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9 maggio 1978 - 9 maggio 2008
L'amico Salvo pronuncia un commosso discorso a "Radio Aut" sul ritrovamento dei resti di Peppino Impastato sui binari della ferrovia, dove fu ammazzato dalla mafia, il 9 maggio 1978, con un'esplosione al tritolo.
I cento passi - La mafia è una montagna di merda
Modena City Ramblers

Primo Piano

Politica Italiana - La maledizione di Mastelkamen

La maledizione di Mastelkamen

Se in Libia sono molto preoccupati per il ritomo al governo di Calderoli, in Italia va tutto bene. Digerita tra le ovazioni l'ascesa alla seconda carica dello Stato di Renato Schifani, reduce da un'allegra vacanza con Totò Cuffaro a Capri, ci si prepara serenamente alla lista dei ministri del Berlusconi III. Per un pelo, non s'è fatto in tempo a nominare il prof. Marcelletti ministro della Salute: l'hanno arrestato prima. Era andata meglio al prof. Sirchia, prima ministro, poi condannato. La categoria indagati sarà comunque degnamente rappresentata. A parte il premier, imputato in 4 processi, ci sarà Raffaele Fitto: la Procura di Bari ha chiesto il suo rinvio a giudizio per corruzione, una stecca di 500 mila euro targata Angelucci.
di Marco Travaglio

Tematiche

Politica Italiana

Politica Italiana - Roberto il semplificatore

Roberto il semplificatore

La Lega lo ha sponsorizzato e oggi, malgrado l'ombra di quella maglietta anti Maometto mostrata in tv che pesa ancora, Calderoli ce l'ha fatta. Nel totoministri il leghista era sistemato in uno strapuntino, dopo essere stato in corsa prima per un vice premierato, poi per la presidenza del senato, infine per il ministero delle riforme che invece è andato al suo capo Umberto Bossi. Ma per lui Berlusconi aveva in serbo il nuovo "ministero della semplicità", un dicastero senza portafoglio in cui Calderoli si occuperà della semplificazione legislativa, e a questo punto c'è già chi si chiede se per caso il Cavaliere abbia utilizzato la legge del contrappasso per schierare la sua squadra di governo.
di Stefano Olivieri

Politica Italiana

Politica Italiana - La classe operaia va a Sharm El-Sheikh

La classe operaia va a Sharm El-Sheikh

Sono una schifosa borghese con la puzza sotto il naso. Me ne sono resa conto l’altra sera, quando, a cena da un’amica, mi sono improvvisamente accorta che l’unico operaio vero che conosco è suo moroso. Tutti gli altri amici che frequento possono essere di sinistra, molto di sinistra, perfino di sinistra estrema. Ma sono insegnanti, impiegati, dirigenti d’azienda, consulenti, medici, giornalisti, avvocati, ricercatori o professori universitari. Magari precari, precarissimi, con stipendi da fame o senza stipendio fisso tout court. Ma per le divisioni in classe ottocentesche e marxiste non fanno parte del proletariato: al massimo, possono fare gli intellettuali organici, o i piccolo borghesi frustrati.
da ilmondodigalatea

Società

Società - Decrescita o impoverimento?

Decrescita o impoverimento?

Molte volte quando scrivo o parlo di decrescita, qualcuno di fronte al progressivo impoverimento delle famiglie italiane sottolinea che la decrescita è già in atto e non si tratta in fondo di una gran bella cosa. Confondere l’impoverimento con la decrescita è un atteggiamento abbastanza comune e tutto sommato comprensibile per chi non abbia approfondito l’argomento ma rischia di creare una confusione di fondo in grado di far perdere ogni coordinata.
di Marco Cedolin

News > Politica

Veltroni: Io non ho mai avuto la presunzione dell'autosufficienza ma la vocazione maggioritaria

"Autosufficienza e' una espressione sbagliata se si intende come presunzione di andare da soli. Io non ho mai avuto la presunzione dell'autosufficienza, ma la vocazione maggioritaria". Lo scandisce, in conferenza stampa, il segretario del Pd, Walter Veltroni, che aggiunge: "Avere la vocazione maggioritaria non significa negare le alleanze, purche' queste abbiano un perno, cioe' la cultura riformista". Veltroni poi rivendica la scelta di aver corso da soli alle elezioni, e ricorda che "in nessuna occasione ed in nessuna riunione, mai un dirigente del Pd ha messo in discussione questa scelta. Io la confermo".
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09 maggio 2008 | 19:28:48

Pensieri a matita - di Carlotta Martini
Un po’ meno disuguali, un po’ più libere
Precariato, il tuo nome è donna si direbbe parafrasando Amleto mentre commenta le nuove nozze della madre a un mese dalla morte del padre, “prima che il sale ipocrita delle lacrime le arrossasse gli occhi… Fragilità il tuo nome è donna”. Nei secoli la fragilità femminile denunciata dal pallido principe di Danimarca si è convertita in un complemento delle attrattive di una donna, che un tempo si abbandonava fiduciosa, nel senso di felicemente sottomessa, alle braccia dell’uomo pronte ad aprirsi al seducente richiamo della sua debolezza.


Bisogna essere duri senza perdere la tenerezza.
Ernesto Che Guevara

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