|
|
|
Mappa
Home Utilità
Orme Newsletter |
Di Pietro difende la sua scelta sul Ponte sullo StrettoIl Ponte di Messina non si realizzerà e "non c'era e non c'è altro da decidere per non farlo giacchè tutto è già stato deciso". In più "si usano in modo efficiente le risorse a disposizione, si salvaguarda il valore generato in questi anni dalla società Stretto Messina e si evita di pagare centinaia di milioni di euro in penali". Il giorno dopo i sette inciampi della maggioranza al Senato sul decreto fiscale il ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro difende la scelta del gruppo dell'Idv (ad eccezione della senatrice Franca Rame già orientata a lasciare il partito) di votare, insieme alla Cdl, contro la soppressione della società Stretto Messina. Di Pietro rilancia dal suo blog l'accusa verso la sinistra radicale che ieri lo ha duramente attaccato per il voto che ha fatto andare sotto la maggioranza a Palazzo Madama. Il ministro vuole rispondere "con i fatti": "Non si tiene in vita alcun carrozzone, si usano in modo efficiente le risorse a disposizione, si salvaguarda il valore generato in questi anni dalla società e si evita di pagare centinaia di milioni di euro in penali, che invece bisognava subito sborsare se avessimo ceduto al 'furore ideologico' di alcuni parlamentari dell'ultrasinistra. Il tutto, avendo già raggiunto l'obiettivo di non realizzare il Ponte".
26 ottobre 2007 | 18:30:00 | 937 letture | Invia ad un amico | Stampa |
Ultime news. Afghanistan: Ucciso soldato australiano . Berlusconi interpreta la libertà di stampa come la possibilita' di farsi i fatti suoi . Bossi: Il federalismo è ormai "al dunque" . Casini: Umberto Bossi fa come la volpe con l'uva . GB: Il nuovo governo accusa i laburisti di aver creato buchi nelle finanze pubbliche Ultimi articoli. Razzisti, violenti, censori: ecco i "nuovi mostri" . L'intercettazione rubata e la «gratitudine» del premier . Tutto Craxi, tangente per tangente |
|
|
|