|
|
|
Mappa
Home Utilità
Orme Newsletter |
Di Pietro difende la sua scelta sul Ponte sullo StrettoIl Ponte di Messina non si realizzerà e "non c'era e non c'è altro da decidere per non farlo giacchè tutto è già stato deciso". In più "si usano in modo efficiente le risorse a disposizione, si salvaguarda il valore generato in questi anni dalla società Stretto Messina e si evita di pagare centinaia di milioni di euro in penali". Il giorno dopo i sette inciampi della maggioranza al Senato sul decreto fiscale il ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro difende la scelta del gruppo dell'Idv (ad eccezione della senatrice Franca Rame già orientata a lasciare il partito) di votare, insieme alla Cdl, contro la soppressione della società Stretto Messina. Di Pietro rilancia dal suo blog l'accusa verso la sinistra radicale che ieri lo ha duramente attaccato per il voto che ha fatto andare sotto la maggioranza a Palazzo Madama. Il ministro vuole rispondere "con i fatti": "Non si tiene in vita alcun carrozzone, si usano in modo efficiente le risorse a disposizione, si salvaguarda il valore generato in questi anni dalla società e si evita di pagare centinaia di milioni di euro in penali, che invece bisognava subito sborsare se avessimo ceduto al 'furore ideologico' di alcuni parlamentari dell'ultrasinistra. Il tutto, avendo già raggiunto l'obiettivo di non realizzare il Ponte".
26 ottobre 2007 | 18:30:00 | 870 letture | Invia ad un amico | Stampa |
Ultime news. Berlusconi: Nessuno attaccherà Israele se entra nella Comunità Europea . D'Alema: La proposta di legge sul legittimo impedimento è una leggina furbesca . Regionali: Magdi Allam candidato per il PdL in Basilicata . PdL: Condanniamo il tentativo dell'Udc di scardinare il bipolarismo . Il Pd apre all'ipotesi di un provvedimento "sospendi processi" Ultimi articoli. Tutto Craxi, tangente per tangente . Graviano: Il padrino che lancia segnali dal 41 bis . Come i lothar di D’Alema hanno scaricato il lìder . Guardian: In Italia politica alla puttanesca |
|
|
|