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Bruxelles: Rilasciato Borghezio fermato in occasione della marcia anti islam in Europa

L'europarlamentare della Lega, Mauro Borghezio, e' stato rilasciato nel pomeriggio di ieri e ha lasciato il palazzo di giustizia di Bruxelles. La Farnesina, su indicazione del ministro D'Alema, ha dato istruzioni all'ambasciatore d'Italia di presentare al piu' presto una nota di protesta alle autorita' belghe in relazione al fermo dell'esponente leghista. Borghezio era stato fermato in occasione della marcia anti islam in Europa.

Sono stati 154 i manifestanti fermati dalla polizia e detenuti per alcune ore al Palazzo di giustizia oggi a Bruxelles per aver partecipato a una manifestazione contro "l'islamizzazione dell'Europa" vietata dal sindaco della capitale belga, Freddy Thielemans. Lo ha riferito il portavoce del sindaco, Nicolas Dasonville, confermando che tra i fermati c'erano tre parlamentari europei - l'italiano Mario Borghezio (Lega Nord), il belga Frank Vanhecke, presidente del Vlaams Belang (il partito dell'estrema destra xenofoba e separatista fiamminga) e il francese Carl Lang, del Front National - più il leader del Vlaams Belang e membro del Parlamento fiammingo Philip Dewinter. I quattro parlamentari sono stati tutti rilasciati con il primo gruppo, alle 17.47, dopo circa cinque ore di detenzione, secondo quanto ha riferito la polizia al portavoce.

I primi fermi erano stati effettuati già in Place de Luxembourg, luogo di partenza della manifestazione vietata, in prossimità della sede del Parlamento europeo; ma è stato soprattutto nel luogo di arrivo, il Rond point Schuman, cuore del quartiere comunitario fra i palazzi della Commissione europea e del consiglio Ue, che la polizia, molto più numerosa dei manifestanti, è intervenuta con la forza. Poco dopo mezzogiorno, la polizia ha notificato alle circa duecento persone radunate al centro del Rond point che la manifestazione era vietata per ordine del sindaco, e ha intimato loro di sciogliersi entro tre minuti. I dimostranti sono rimasti qusi tutti sul posto e i poliziotti li hanno allora presi uno ad uno, costringendoli a mettere delle rudimentali manette di plastica e a salire su due autobus che li hanno condotti a Plazzo di Giustizia. Alcuni dei fermati hanno opposto resistenza buttandosi a terra e sono stati strattonati dalla polizia.

Due eurodeputati del Vlaams Belang, Philip Clayes e Koenraad Dillen, hanno denunciato il comportamento "brutale" e l'uso di "una violenza assolutamente sproprzionata" da parte della polizia, durante una conferenza stampa nel pomeriggio su "l'islamizzazione dell'Europa e la lotta al terrorismo" a cui avrebbe dovuto partecipare anche Borghezio. Secondo i due europarlamentari, la manifestazione repressa e sciolta dalle forze dell'ordine non era quella originariamente convocata dal movimento "Stop islamisation of Europe" e vietata dal sindaco, ma una diversa dimostrazione organizzata dal Vlaams Belang (nello stesso posto e alla stessa ora) per protestare contro il divieto e per commemorare gli attentati dell'11 settembre.

Secondo Clayes e Dillen Dewinter aveva concluso un accordo informale (un 'gentlemen agreement') con un responsabile della polizia che non è poi stato ripettato. L'accordo, hanno sostenuto i due eurodeputati, prevedeva che le forze dell'ordine tollerassero una piccola e breve manifestazione simbolica 'statica'. Invece, ha detto Dillen, "appena il nostro presidente Vanhecke è arrivato a Round Point Schuman ho sentito i poliziotti che dicevano 'obiettivo Eagle', e gli sono saltati addosso, lo hanno buttato a terra e picchiato".

I due esponenti del Vlaams Belang hanno paragonato il comportamento della polizia di Bruxelles a quello delle forze dell'ordine russe quando fu repressa la parata del Gay pride a Mosca, e hanno sottolineato come lo stesso sindaco Thielemans che ha vietato la dimostrazione odierna avesse invece a suo tempo autorizzato una manifestazione dei musulmani contro le vignette danesi su Maometto.

"La nostra manifestazione non era contro l'Islam o i musulmani, ma contro il tentativo di islamizzare l'Europa, una minaccia, questa, che non viene riconsciuta dalla maggior parte dei partiti politici degli Stati membri, e che non viene discussa, o viene affrontata solo con molta riluttanza", ha detto Claeys.

"I musulmani - ha concluso Dillen - devono essere liberi di seguire la propria religione, ma devono rispettare le leggi e i valori europei: la separazione fra Stato e chiesa, l'uguaglianza fra uomini e donne, lo stato diritto la libertà di espressione, la libertà di religione".

12 settembre 2007 | 07:50:00 | 2250 letture | Invia ad un amico | Stampa

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