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Rubriche > Pensieri a Matita Ciao, Papi Ciao, papi.
Torna al tuo primo amore, papi Silvio, papi un po’ incartapecorito per la piccola
Noemi & allegre ninfette, prole di genitori evoluti che oggi, con chirurghi plastici, creme, acido ialuronico, viagra e massaggi, non fanno caso a sciocchezze come la differenza d’età, di mezzo secolo e passa sulle spalle di papi. Eugene O’Neill sbatté la porta in faccia alla figlia Oona, dopo che lei, a diciassette anni, sposò il cinquantaquattrenne Charlie Chaplin che forse qualche pregio in più di papi ce l’aveva.
Essendo quest’ultimo un over sessantacinque, meglio, un over settanta, può godere di considerevoli diritti e privilegi come gli sconti sugli spettacoli, l’abbonamento gratis sul bus e sulla filovia, una badante rumena a prezzi d’affezione.
Non da ora il nostro onorevole presidente del Consiglio alza gli occhi a guardare le stelle. Non s’intende d’astronomia. È un poeta? “Che fai, tu luna in ciel, dimmi che fai?” Neanche. Il suo interesse è meno celeste e da tempo immemorabile, a preferenza delle stelle, si rivolge alle stelline: vedasi Miriam Raffaella Bartolini, in arte Veronica Lario, starlette degli anni Ottanta prima di assurgere al talamo del primo Paperone d’Italia. Della sua carriera sono rimasti addirittura due film, fra cui un profetico “Sotto… sotto strapazzato da anomala passione”.
Due anni fa la signora Berlusconi si affacciò dalla prima pagina del quotidiano «la Repubblica», munita di un mediatico battipanni, come una qualsiasi moglie sull’orlo di una crisi di nervi, a menar colpi contro i corteggiamenti extraconiugali di Silvio. Di recente, sempre per analoghi affari di c… (cuore?), sempre per via mediatica, ha comunicato di dare un taglio al proprio matrimonio. Il Cavaliere, forte di essere il più gettonato ai jukebox della politica, passa da Villa Certosa a Palazzo Graziali, inattaccabile dagli assalti della stampa di mezzo mondo.
Va bene che sia tutta colpa degli altri, Cavaliere, colpa di chi ti vuol male, ma perché non lasci perdere le cene e quant’altro con giovani promesse delle fasce pro-tette della tivvù, da candidare a un ministero, e non torni al tuo primo amore?
“Torna al tuo primo amore, torna a cantare assieme ad Apicella quelle canzoni da te preferite: il primo amore non si scorda mai!”.
Carlotta Martini
27 giugno 2009 | 32325 letture | Invia ad un amico | Stampa |
Autore/Autrice
Carlotta Martini Giornalista, scrittrice, autrice dei "Pensieri a matita"
"Mi ritengo una persona morale ma non una moralista, perbene ma non perbenista. E quel che non è mi è congeniale, lo lascio agli esperti. Per me cane sciolto vuol dire appostarsi dietro una cantonata, scrutare la gente affannarsi dietro un problema per tirarsene fuori, mentre il cane, libero da ogni remora, senza smettere di guardare, si distoglie dietro un'altra questione, magari alternativa, magari indifferente ai più..."
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