Fra i nomi degli indagati, che da oggi diventano imputati, l'ex vicecommissario, Raffaele Vanoli, l' ex sub commissario Giulio Facchi, tecnici del commissariato di Governo come Giuseppe Sorace e Claudio De Biasio, gli amministratori delegati di Fibe, Armando Cattaneo e Fisia, Roberto Ferraris. Le richieste dei pm napoletani Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo, coordinati dal procuratore Camillo Trapuzzano, arrivano dieci mesi dopo le notifiche delle conclusioni delle indagini preliminari (che risalgono all'8 settembre del 2006).
Nei giorni scorsi, il Tribunale del Riesame aveva respinto, fra l'altro, il ricorso sull'ordinanza del Gip Rosanna Saraceno: provvedimento che dispone il sequestro di 750 milioni di euro del patrimonio del gruppo Impregilo e delle controllate Fibe, Fibe Campania e Fisia Italimpianti, e che conferma l'impianto accusatorio della Procura.
Sarà noto nei prossimi giorni il nome del Gip che dovrà valutare le ipotesi accusatorie: il termine (non perentorio) previsto dalla legge è di cinque giorni dalla presentazione delle richieste di rinvio a giudizio. Il codice prescrive anche che non passino più di trenta giorni dall'assegnazione alla data dell'udienza preliminare: un periodo di tempo che si dilata per la sospensione estiva delle attività giudiziarie (fra il 1 agosto e il 15 settembre). La rosa dei nomi che comprenderà quello del nuovo Gip esclude una decina di giudici, già coinvolti in altre fasi dell'inchiesta.